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mercoledì 24 aprile 2013
INTERVISTA PARTICOLARE STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' DI COACH ANDREA SCHIAVI
1) Il giorno più bello? 8 settembre del 2007 per il SI con Daniela
2) La cosa più facile? Non tutto quello che affronti può essere cambiato, ma non puoi cambiare niente finchè non lo affronti.
3) L’ostacolo più grande? Nello scorrere del tempo, rimanere se stessi con umiltà e operosità.
4) La radice del male? L’invidia di chi, invece di migliorare impegnandosi di più, “rosica” per il successo degli altri.
5) L’errore più grave? Ogni volta che non mi sono accorto che qualcuno stava soffrendo per causa mia.
6) La distrazione più bella? Guardare il mondo dal finestrino di un aereo mentre si vola.
7) La peggiore sconfitta? Quella quando non si riesce a dare tutto se stessi per una cosa che merita davvero.
8) Il migliore insegnamento? Non abbattersi al primo errore, evitare il secondo.
9) La prima necessità? La salute.
10) Il peggior (ri)sentimento? Meglio pensare a tolleranza, comprensione… perdono.
11) La persona più pericolosa? Quella che esprime giudizi gratuiti senza conoscere il perché delle cose.
12) Il cammino più rapido? Per qualcuno a 19 anni sei solo un giovane a 20 neppure quello.
13) La soddisfazione più grande? 9 luglio 2000 per lo scudetto giovanile conquistato a Bormio con l’annata 1986 del Campus contro la Kinder Bologna di Bellinelli.
14) Il miglior rimedio? Ascoltare il cuore e prendere decisioni d’istinto.
15) La cosa più bella? Riconoscere e apprezzare gli sforzi di chi ti sta vicino e veder “maturare” e crescere le persone.
16) La persona speciale? Tutti quelli che hanno fatto, detto, scritto, pensato… qualcosa di positivo nei miei confronti. Grazie mille.
17) Il regalo ricevuto? Festa dei 40 organizzata a sorpresa a Nembro dalla brigata del 1991
18) Il mistero che ti blocca? Il problema è che non blocca me…
19) La soddisfazione di aver fatto…? di aver contribuito ad arrivare sul podio alle Finali di Bologna del Campionato Under 19 con Bergamo. Non era mai successo… Un bronzo che vale oro.
20) Il futuro che incombe? Cerco di anticiparlo…
21) La forza del giocare? Non mi stancherò mai di pensare che il gioco che vogliamo insegnare appartiene già a chi è davanti a noi. Possiamo “solo” aiutare gli altri a tirare fuori il meglio da se stessi.
22) La vittoria fondamentale? Quarto di Finale alle Finali Nazionali di Montecatini contro Napoli a livello Under 16. Prima Finale Nazionale di Bluorobica, dopo 40 minuti di battaglia pura, accesso storico alle semifinale. Dopo l’eliminazione rocambolesca all’interzona di Riva del Garda dell’anno prima, una vittoria che ha cambiato prospettiva e pensieri.
23) La bugia più grande? Che in una certa palestra, dove si gioca il secondo tempo, il canestro è più morbido e la palla va sempre dentro (7/8 da tre!)
24) Il mistero che sfugge? Impossibile darsi una ragione della morte di Raffa, Tarci, Giulia… troppo giovani per finire di dire le cose importanti che avevano dentro…
25) Il talento che c’è? Se c’è, siamo già messi molto bene… il resto poi è solo atteggiamento, organizzazione e logistica…
martedì 23 aprile 2013
INTERVISTA PARTICOLARE STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' DI ALBERTO DOMINELLI
1) Il giorno più bello? Quello in cui raggiungi un obiettivo che ti eri prefissato
2) La cosa più facile? Accontentarsi.
3) L’ostacolo più grande? Sfidare lo status quo.
4) La radice del male? L’egoismo.
5) L’errore più grave? Arrendersi alla prima difficoltà e rifugiarsi nell’area di confort.
6) La distrazione più bella? Le donne.
7) La peggiore sconfitta? Quella dopo la quale non reagisci.
8) Il migliore insegnamento? La coerenza e la sincerità ripagano sempre.
9) La prima necessità? La felicità.
10) Il peggior (ri)sentimento? L’egoismo.
11) La persona più pericolosa? Quella in cui riponi fiducia immeritata.
12) Il cammino più rapido? Scendere a compromessi sempre.
13) La soddisfazione più grande? Vederti riconoscere il lavoro fatto.
14) Il miglior rimedio? La coerenza.
15) La cosa più bella? L’innamoramento.
16) La persona speciale? Quella che ti trasmette felicità.
17) Il regalo ricevuto? Valeria
18) Il mistero che ti blocca? L’aldilà.
19) La soddisfazione di aver fatto…? Qualcosa che tutti pensavano fosse troppo difficile.
20) Il futuro che incombe? Pieno di nuove sfide stimolanti! 21) La forza del giocare? Conscio di quello che può dare per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di squadra.
22) La vittoria fondamentale? Quella inaspettata.
23) La bugia più grande? “Non ci posso fare niente”
24) Il mistero che sfugge? L’aldilà.
25) Il talento che c’è? La più bella opportunità per un coach, ma anche la responsabilità di decidere come guidarlo e svilupparlo al meglio.
INTERVISTA PARTICOLARE STAFF BLUOROBICA CONOSCIAMO MEGLIO BETTY LUCCHINI
1) Il giorno più bello? Sicuramente quando sono nati i miei figli invece dal punto di vista sportivo la mia prima qualificazione alle finali nazionali come coach. Mi ritengo fortunata perché ne ho avuti tanti di giorni belli nella vita!
2) La cosa più facile? Insegnare che sia a scuola, in palestra o nelle docenze non fa differenza, mi è sempre venuto spontaneo e intelligibile. E’ la mia mission.
3) L’ostacolo più grande? La paura in tutte le sue forme …
4) La radice del male? L’egoismo (narcisismo, arrivismo…) è un germe che c’è in ciascuno di noi, alcuni lo alimentano tanto da farlo diventare un mostro. Odio le persone piene di sé che calpestano i sentimenti degli altri per arrivare velocemente ai propri scopi.
5) L’errore più grave? Smettere di sognare e rinunciare a realizzare i propri desideri. Ricordate che “i sogni se li teniamo nel cassetto fanno la muffa”!!!
6) La distrazione più bella? Allenarmi, quando riesco corro un’oretta all’aria aperta e faccio un po’ di addominali (quelli che piacciano molto agli under 13 e 15). Mi rilassa tantissimo ed è un modo per staccarmi un attimo dalla vita frenetica quotidiana.
7) La peggiore sconfitta? Farsi trascinare in un mondo opaco e buio di convenzioni e luoghi comuni che gli altri vorrebbero creare in te.
8) Il migliore insegnamento? I miei nonni mi hanno insegnato che qualunque cosa accada nella vita non bisogna mai arrendersi e che senza sacrificio non si può ottenere nulla. Quindi ora tocca a me “dare l’esempio”.
9) La prima necessità? La salute della mia famiglia e dei miei cari.
10) Il peggior (ri)sentimento? Lo definirei in questo modo: la cattiveria, l’invidia e la scorrettezza.
11) La persona più pericolosa? Gli amici che nel momento del bisogno non si dimostrano tali, sono amici solo di nome e non di fatto.
12) Il cammino più rapido? Non esiste un cammino facile se si desidera ottenere successo con onestà. Il risultato finale arriva attraverso una strada impervia fatta di ostacoli da superare e di abilità da acquisire.
13) La soddisfazione più grande? Vedere crescere i miei figli sereni e felici. Mentre dal punto di vista cestistico è aver visto migliorare giocatori e giocatrici in quasi trent’anni di lavoro e di essere riuscita ad ottenere soddisfazioni e risultati veramente importanti (5 finali nazionali come coach con le ragazze di Albino e tutte quelle con Bluorobica come preparatore)
14) Il miglior rimedio? Un weekend in una spa, un aperitivo con gli amici rigorosamente prosecco o una giornata solo per me.
15) La cosa più bella? La vita e semplicemente l’amore la cosa più bella e naturale.
16) La persona speciale? Giamba il mio compagno da una vita e il padre dei miei figli, un uomo stupendo.
17) Il regalo ricevuto? Un Trilogy alla nascita dei gemelli, bellissimo. Chissà come sta sul pollice di Beretta?!
18) Il mistero che ti blocca? La morte.
19) La soddisfazione di aver fatto…? Di aver vissuto sin ad oggi a pieno la mia vita di donna, madre, insegnante, allenatrice e preparatrice.
20) Il futuro che incombe? Il futuro è dubbio, mi spaventa molto il non sapere che cosa mi accadrà domani. (Chi vuol esser lieto sia del domani non v’è certezza).
21) La forza del giocare? Cuore, cervello e costanza le tre C. La capacità di giocare è saper dimostrare i propri sentimenti e pensieri, la propria personalità e caratteristiche mettendo in gioco le proprie capacità ed esperienze differenti. La ragione per cui molti adulti crescono infelici è perché non hanno giocato abbastanza (vedi Maltecca). Il gioco, dunque, ha la funzione di ripulire la mente con un ingrediente fondamentale, il divertimento.
22) La vittoria fondamentale? Non esiste una vittoria fondamentale perché una è collegata all’altra, la seconda dipende dalla prima e cosi via.
23) La bugia più grande? Con sincerità ne ho dette parecchie innocenti quando ero giovane, classiche bugie adolescenziali e sono stata sempre scoperta mentre raggiunta la maturità non ne ho più dette anche perché non ho motivo e trovo meschino chi le dice. Noi adulti quando diciamo una bugia lo facciamo con uno scopo preciso: far del male agli altri.
24) Il mistero che sfugge? Dare il giusto senso alla vita, ogni uomo è alla ricerca di un senso per vivere
25) Il talento che c’è? E’ una domanda la cui risposta non è affatto semplice! E’ una cosa che è innata e si trova in ciascuno di noi però non tutti hanno lo stesso talento crescendo sta anche nella bravura di noi allenatori far si che non venga sprecato. Non è semplicemente un dono ma è il frutto dell’esercizio in cui si eccelle. Se ci riferiamo al giocatore di basket mi accorgo del suo talento quando osservandolo giocare i suoi movimenti sono fluidi, esegue tutto con facilità e determinazione. Forza ragazzi siete tutti pieni di talento ci vediamo in palestra per lavorare duro!!!! Betty
lunedì 22 aprile 2013
INTERVISTA PARTICOLARE STAFF BLUOROBICA PAROLE E MUSICA DI CLAUDIO SAVOLDELLI
1) Il giorno più bello? Quando Maltecca la smetterà di lamentarsi per qualsiasi problema fisico, dovuto ovviamente all’età….
2) La cosa più facile? Battere Nicola nella sfida ai tiri liberi. Nell’ 1c.1 ci rinuncio….
3) L’ostacolo più grande? Far capire ai genitori del Lussana Basket che la Blu Orobica è una squadra come un'altra.
4) La radice del male? La speranza è che prima o poi si trovi una soluzione per estirparla…
5) L’errore più grave? Può essere che per un allenatore “perdere” per strada anche solo un ragazzino del gruppo che allena, sia una sconfitta più grande di qualsiasi gara persa...e porsi una domanda su quale può essere la causa di questo è d’obbligo
6) La distrazione più bella? Un Coach ad un corso di aggiornamento mi disse: - Savo, devi stare sempre sul pezzo!! Non ci si può distrarre mai, in campo, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni; appena ti distrai … zac! - … parole sante
7) La peggiore sconfitta? Ce ne sono diverse, ma comunque la semifinale alle finali Under 15 del 2012 con Stella Azzurra Roma
8) Il migliore insegnamento? Gli allenamenti sui fondamentali di Maltecca…. Ma come li prepara?
9) La prima necessità? La serenità, la salute.
10) Il peggior (ri)sentimento? Protestare sulle decisioni arbitrali… a che pro?
11) La persona più pericolosa? Farla raddoppiare sempre e puntualmente in modo che si debba liberare della palla, magari con qualche problema in più ...
12) Il cammino più rapido? Usare scorciatoie? Potrebbe essere utile, ma alla fine controproducente…
13) La soddisfazione più grande? In una carriera di allenatore (33 anni) e ora da dirigente (ma anche di papà), ricordo la vittoria al XXX° Garbosi (Coach Maltecca) e la vittoria allo Zanatta e il titolo regionale U14 a Lierna contro Milano (Coach Braga)... tutte con il gruppo 97.
14) Il miglior rimedio? Rimedio come cura? Rimedio come accorgimento? Beh nel basket, come in tutti gli sport, è solo l'allenamento che porta rimedio ad un problema, ad una debolezza, ad una mancanza... lavorare in palestra è fondamentale, ma lavorare “seriamente”…
15) La cosa più bella? L’abbraccio delle persone care…
16) La persona speciale? Colei che ha capito (e che fatica!!! eheh) che doveva convivere con la pallacanestro per tutta la vita per me e per Nicola: mia moglie Simonetta.
17) Il regalo ricevuto? Un LP 33 giri che ho ricevuto da mia figlia Micaela il Natale 2012 a Parigi (dove vive); titolo? CUORE (con super dedica...). Quello che si desidera sempre che i ragazzi mettano in campo... #GrandeCuore
18) Il mistero che ti blocca? quello di perdere per “un mistero” delle persone care.... mio fratello Mario e il buon Raffa Martini.
19) La soddisfazione di aver fatto…? da allenatore, da psicologo, da educatore e da papà a tantissimi ragazzi nella speranza che tutto questo possa essere servito nella loro crescita di uomini.
20) Il futuro che incombe? La preoccupazione per un futuro difficile per noi tutti, ma soprattutto per i nostri figli, nel contesto di un' Italia ridotta da buttar via...
21) La forza del giocare? Giocare per divertirsi, la forza per trovare nel gioco il puro divertimento….
22) La vittoria fondamentale? Tante, belle, incredibili; ma quella fondamentale non è ancora arrivata…. Spero arrivi presto.
23) La bugia più grande? Ma se è bugia lo deve essere fino in fondo, quindi …. Aver fatto esordire Nicola (97) in una gara con i 93 … (oh con il benestare dell'arbitro!!): più che bugia una pazzia ma se l'è cavata....
24) Il mistero che sfugge? Come e quando potranno essere compatibili Braga e Maltecca?
25) Il talento che c’è? Farlo sbocciare e coltivarlo sperando che venga sfruttato nel modo giusto ...
INTERVISTA PARTICOLARE STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' DI GREGORIO UBIALI
1) Il giorno più bello? Quello che verrà (troppo scontato?)
2) La cosa più facile? Dare la propria opinione a giochi fatti
3) L’ostacolo più grande? Il non confidare in se stessi
4) La radice del male? non conosco il risultato della radice quadrata del male, quando l'hanno spiegata ero assente
5) L’errore più grave? Quello dal quale non si impara nulla
6) La distrazione più bella? Senza dubbio le interviste!
7) La peggiore sconfitta? Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta (cit.)
8) Il migliore insegnamento? L'esperienza.
9) La prima necessità? Il cibo, secondo solo al mangiare.
10) Il peggior (ri)sentimento? La gioia nell'aver vinto...ovviamente quando sono gli avversari a provarla...
11) La persona più pericolosa? Un falso amico
12) Il cammino più rapido? Quello fatto di corsa
13) La soddisfazione più grande? Il rendere felici le persone (in alternativa una schiacciata in testa agli avversari), soprattutto se sono bambini...Non riferito a quello scritto tra parentesi eh!
14) Il miglior rimedio? Quello della nonna
15) La cosa più bella? Quella che sa renderti più felice
16) La persona speciale? Dopo Superman, quella che sa capirti
17) Il regalo ricevuto? Ha valore solo se chi l'ha dato ha provato piacere nel farlo
18) Il mistero che ti blocca? Quello che sfugge
19) La soddisfazione di aver fatto…? ...è direttamente proporzionale allo sforzo impiegato.
20) Il futuro che incombe? Quello prossimo.
21) La forza del giocare? La passione
22) La vittoria fondamentale? Il migliorarsi costantemente
23) La bugia più grande? La bugia che illude
24) Il mistero che sfugge? Quello che mi blocca
25) Il talento che c’è? Non va sprecato
mercoledì 17 aprile 2013
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA ECCO IL TURNO DI ALESSANDRO TUSA
1) Il giorno più bello? Quello che deve ancora arrivare.
2) La cosa più facile? Mentire per ottenere qualcosa.
3) L’ostacolo più grande? Se stessi!
4) La radice del male? Ad averla trovata avrei risolto un sacco di problemi
5) L’errore più grave? Accettare di vivere con un gruppo di “ragazzine” che passano il tempo ad inventare scuse per non andare a scuola, ascoltare musica rap e guardare l’NBA a torso nudo, mostrandosi i bicipiti per sentirsi più grossi.
6) La distrazione più bella? Vedere i propri amici.
7) La peggiore sconfitta? Ogni volta che qualcuno in cui credi ti delude.
8) Il migliore insegnamento? “Guarda con gli occhi della mente”. Non lo ho ancora capito ma mi viene ripetuto fin da bambino…che nervi!
9) La prima necessità? Non sentirsi mai solo!
10) Il peggior (ri)sentimento? Non penso c’è ne sia uno in particolare peggio di altri. Diventano negativi se davanti si mette la parola “troppo”!
11) La persona più pericolosa? Lorenzetti quando impazzisce, cioè 1-2 volte a settimana. Potrebbe abbattere anche le mura di casa
12) Il cammino più rapido? Foresteria - Palablu
13) La soddisfazione più grande? Vedere alcuni ragazzi crescere, migliorarsi e diventare un po’ più adulti, anche per merito tuo.
14) Il miglior rimedio? Una chiacchierata con gli amici più cari
15) La cosa più bella? Il sapere che ci sono delle persone che tengono sempre una porta aperta per te anche se distanze e lavoro spesso ti dividono. E la sorpresa nello scoprire che sono molte di più di quelle che si potrebbe pensare di meritarsi…stupendo!
16) La persona speciale? Sicuramente non una persona ma la mia intera famiglia che mi sostiene, supporta e segue nel bene e nel male. Logicamente a volte, più che seguirmi mi insegue per dirmele dietro!
17) Il regalo ricevuto? Il legamento crociato nuovo…prima di sapere che in ogni caso non avrei più potuto giocare a basket…
18) Il mistero che ti blocca? Se dovessi lasciare i ragazzi in foresteria liberi di fare quello che vogliono, la casa ci sarebbe ancora?!?
19) La soddisfazione di aver fatto…? Sempre un passo alla volta e per lo più in avanti!
20) Il futuro che incombe? Interzona e, incrociando le dita, Finali nazionali U19 di Udine…una bella avventura !
21) La forza del giocare? Individualità che collaborano per formare un gruppo e raggiungere risultati che separati non realizzerebbero!
22) La vittoria fondamentale? Non si tratta di una vittoria ma di una sconfitta. Perdere di pochi punti qualche mese fa a Bologna contro la Virtus comprendendo che giocando in un certo modo molte importanti vittorie sarebbero arrivate!
23) La bugia più grande? Se la dico poi non la posso più usare!
24) Il mistero che sfugge? Cosa fa Leone tutti i giorni chiuso in camera?
25) Il talento che c’è? Sempre più spesso sprecato da ragazzi che ne abusano e non ne approfittano per ottenere traguardi migliori!
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' DI ANTONIO DE ROBERTIS
1) Il giorno più bello? Riacquistare la salute
2) La cosa più facile? Il lavoro
3) L’ostacolo più grande? Incertezza/dubbio
4) La radice del male? Presunzione
5) L’errore più grave? Non avere empatia
6) La distrazione più bella? Lettura di un libro
7) La peggiore sconfitta? Non essere riuscito a farsi capire
8) Il migliore insegnamento? L’esempio
9) La prima necessità? La salute
10) Il peggior (ri)sentimento? L’ invidia
11) La persona più pericolosa? L’ignorante arrogante
12) Il cammino più rapido? un andamento costante stringendo le curve
13) La soddisfazione più grande? Raggiungere un obiettivo impensabile
14) Il miglior rimedio? Riflessione e correzione
15) La cosa più bella? Serenità
16) La persona speciale? Colui che ti capisce
17) Il regalo ricevuto? Un riconoscimento
18) Il mistero che ti blocca? Cercare di capire dove ho sbagliato
19) La soddisfazione di aver fatto…? Quanto è stato chiesto dal ….prossimo
20) Il futuro che incombe? Eventi complessi ed incerti
21) La forza del giocare? Impegno cosciente che trattasi di un gioco
22) La vittoria fondamentale? Non perdersi d’animo mai
23) La bugia più grande? Non ho avuto tempo
24) Il mistero che sfugge? La diversità tra gli uomini
25) Il talento che c’è? Interpretare gli eventi con tempestività e coerenza
lunedì 15 aprile 2013
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA ECCO LE RISPOSTE VERITA' DI ROBERTO MALTECCA
1) Il giorno più bello? Vittoria del Trofeo Garbosi con i 97 inaspettato ,il primo ,nella città dove sono nato e cresciuto.
2) La cosa più facile? Dire a Celeri cosa fare per vincere.
3) L’ostacolo più grande? Far capire le cose a Savoldelli Nicola.
4) La radice del male? Braga
5) L’errore più grave? Dire un segreto a Braga
6) La distrazione più bella? Non accorgersi subito che Braga non avevi i pantaloni ma la tuta a Milano.
7) La peggiore sconfitta? Semifinale regionale contro Cantù dopo una stagione di solo vittorie, perdere una sola partita in tutto l’anno brucia ancora.
8) Il migliore insegnamento? Rimanere sempre umili.
9) La prima necessità? Picchiare Sincinelli
10) Il peggior (ri)sentimento? La cattiveria.
11) La persona più pericolosa? Braga dopo 3 Redbull sul Pulmino.
12) Il cammino più rapido? È il meno faticoso ma mai il più redditizio.
13) La soddisfazione più grande? Segnare una bomba decisiva contro il Trescore dopo che ti aveva trattato come un invalido di guerra.
14) Il miglior rimedio? Dormire.
15) La cosa più bella? Il pollice di Beretta.
16) La persona speciale? Foresti
17) Il regalo ricevuto? La polo del Campus.
18) Il mistero che ti blocca? Schiavi
19) La soddisfazione di aver fatto…? Non ho ancora fatto niente di cosi eclatante
20) Il futuro che incombe? Futuro incerto e pieno di punti di domanda..
21) La forza del giocare ? Il cuore
22) La vittoria fondamentale? Il secondo titolo consecutivo nell'Open con gli Under 17... rivincere non è mai facile.
23) La bugia più grande? Oggi in palestra non mi arrabbio.
24) Il mistero che sfugge? I canestri da 3 punti di Comerio con quella parabola impossibile segnare eppure….
25) Il talento che c’è? Spesso viene buttato via….
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' PER CRISTIAN SINCINELLI
1) Il giorno più bello? Quel giorno senza preoccupazioni e pensieri.
2) La cosa più facile? Non aver quel giorno cosi facilmente.
3) L’ostacolo più grande? Convincermi che laurearsi serva a qualcosa.
4) La radice del male? L’egoismo.
5) L’errore più grave? Non averci pensato prima.
6) La distrazione più bella? La mia fidanzata.
7) La peggiore sconfitta? Non aver portato a termine per tempo la mia Laurea.
8) Il migliore insegnamento? L’esperienza.
9) La prima necessità? Aver sempre e comunque punti fermi nella vita.
10) Il peggior (ri)sentimento? Di essermi limitato in troppe cose.
11) La persona più pericolosa? Delli Paoli.
12) Il cammino più rapido? È il meno soddisfacente.
13) La soddisfazione più grande? Aver sfruttato un’occasione.
14) Il miglior rimedio? Fare “all'ammoreee”.
15) La cosa più bella? L’indipendenza, ti senti libero.
16) La persona speciale? Direi mio Papà.
17) Il regalo ricevuto? Un’esperienza unica.
18) Il mistero che ti blocca? Cosa starà pensando Schiavi mentre scuote la testa in maniera negativa guardando un mio esercizio proposto…mah mistero.
19) La soddisfazione di aver fatto…? Divertire e magari emozionare.
20) Il futuro che incombe? Mi fa un po paura, ma è bello per questo.
21) La forza del giocare? La caparbietà, l’astuzia, l’intelligenza, la cattiveria ecc…
22) La vittoria fondamentale? Sarà sempre la prossima.
23) La bugia più grande? Non posso dirla se no sarebbe un casino.
24) Il mistero che sfugge? È’ sempre cosa starà pensando Schiavi mentre scuote la testa.
25) Il talento che c’è? Ma che non esce ancora.
giovedì 11 aprile 2013
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA ECCO LA VERA VERITA' DI LIVIO MOSTOSI
1) Il giorno più bello? Sicuramente quando è nata mia sorella.
2) La cosa più facile? Dormire, non ho mai avuto difficoltà e spero che non ne abbia mai.
3) L’ostacolo più grande? Alzarmi presto alla mattina per me è davvero difficile, ma anche trasformare un giocatore molle in un giocatore con la fame di vincere non è molto facile.
4) La radice del male? L’egoismo. Penso nasca tutto da li, pensare e agire sempre per favorire se stessi a discapito degli altri.
5) L’errore più grave? Credo sia stato scegliere la scuola, sbagliata …
6) La distrazione più bella? Cinema, anche se spesso non diventa una distrazione, ma uno spunto di riflessione.
7) La peggiore sconfitta? Quando rinuncerò ai miei sogni.
8) Il migliore insegnamento? Quello che mi disse mia sorella e mio Padre: Non puoi fare un lavoro che non ti da soddisfazioni. Se ti accontenti, lentamente inizi a morire. Lotta per i tuoi sogni, provaci almeno non potrai rimpiangere il fatto di non averci provato.
9) La prima necessità? Sicuramente il cibo, quando ho fame ogni cosa passa in secondo piano …
10) Il peggior (ri)sentimento? Credo l’invidia
11) La persona più pericolosa? Quella che ti sorride, ma il sorriso non è per te; quella che ti porge la mano, ma con l’altra tiene il pugnale, quella che ti cerca solo quando ha bisogno; quella che sta sempre dalla tua parte anche quando sa che la strada è quella sbagliata.
12) Il cammino più rapido? Quello ottenuto tramite raccomandazioni o denaro.
13) La soddisfazione più grande? Quella di essere riuscito a comprarmi una casa. Mentre nello sport la soddisfazione più grande la provo ogni volta che un giocatore mette il cuore nelle cose che fa, è determinato e la paura non sa cosa sia, ti dimostra che la tua passione è riconoscibile nel suo sguardo.
14) Il miglior rimedio? Dipende da che cosa: dunque per avere il buon umore la morosa è sicuramente il toccasana per il corpo e lo spirito. Per rilassarsi sicuramente una birra rossa trappista con un disco dei Sigur Ròs. Per tirarsi su di morale dopo una sconfitta bisogna aspettare il referto rosa, magari conquistato vincendo facile di 1.
15) La cosa più bella? Riuscire a vivere facendo la cosa che si ama fare. Solo così, secondo me, si da un senso alla propria vita.
16) La persona speciale? Da qualche mese Serena Invernizzi … da una vita mia sorella.
17) Il regalo ricevuto? Sicuramente il Plasma da 50 pollici è stato il regalo più inaspettato e più azzeccato di sempre…
18) Il mistero che ti blocca? Non sapere mai cosa farò l’anno prossimo, sarei più sereno avere un po’ più di stabilità economica lavorativa per poter fare dei progetti ecc..
19) La soddisfazione di aver fatto …? Tutto per aver portato un giocatore a diventare migliore possibile, e non solo nel gioco penso che sia l’obiettivo primario di qualsiasi allenatore.
20) Il futuro che incombe? Riuscirò a campare facendo sempre quello che amo??
21) La forza del giocare? La forza mentale di un giocatore è la sua arma piu’ potente. Con una mente forte, i limiti come le paure spesso possono diventare solo illusioni. Con una mente forte si puo’ aumentare la propria consapevolezza e rialzarsi dalle cadute piu’ forti di prima.
22) La vittoria fondamentale? Il primo Torneo Garbosi vinto con il gruppo 2000 fondamentale per l’entusiasmo e per lo spirito di una squadra che si stava formando.
23) La bugia più grande? Sinceramente non posso rispondere a questa domanda per evitare incidenti diplomatici eh eh…
24) Il mistero che sfugge? Ora non so se ho interpretato bene questa domanda, mi capita di pensare a cosa accadrà dopo la morte. Pensare che ci sia qualcosa o che non ci sia, tuttavia, non suscita in me differenti sensazioni, ansie o turbamenti. Sono solo un po’ curioso di capire come mai tanta gente dedica la propria vita alla ricerca di un entità che non si è sicuri che esista. Probabilmente non sentendo emozioni particolari, il mistero sfugge e non cerco di approfondire questi pensieri. Ritengo forse che sia piu’ importante dare significato al presente facendo con passione ogni cosa. Solo cosi’ si puo’ continuare a vivere nella memoria di chi resta. (A volte mi faccio paura da solo).
25) Il talento che c’è? Ehm dunque…. Si il talento che c’è è un punto di partenza, pensando a come deve essere un giocatore di Basket mi ricordo una discussione con un mio collega… Un giocatore per diventare tale deve avere: Talento (e tecnica), Fisico e Atteggiamento. Se manca uno solo di questi è difficile che possa arrivare ad altissimi livelli. Il Talento è una cosa necessaria, ma non sufficiente infatti quante volte si parla di talenti sprecati perchè mancano le motivazioni, l’atteggiamento giusto, la dedizione al lavoro… quindi la frase "Il lavoro duro batte il talento quando il talento non lavora duro" calza a pennello.
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA RISPOSTE VERITA' DI SEBASTIAN GUZZETTI
1) Il giorno più bello? Tanti, non saprei
2) La cosa più facile? Non saprei.. la più difficile rispondere a queste domande!
3) L’ostacolo più grande? La vita
4) La radice del male? non saprei
5) L’errore più grave? Per fortuna nessuno.. ;)
6) La distrazione più bella? donne e sport
7) La peggiore sconfitta? Mai perso... sempre vinto anche nella sconfitta!
8) Il migliore insegnamento? L’esperienza
9) La prima necessità? Bere..
10) Il peggior (ri)sentimento? Pochi.. non esiste uno peggiore
11) La persona più pericolosa? Nessuna persona è pericolosa se sai come attaccarla
12) Il cammino più rapido? Non esiste un cammino rapido, solo cammini ripidi!
13) La soddisfazione più grande? Ve la dirò fra qualche anno spero
14) Il miglior rimedio? Lo sapete voi? Perchè non lo so io
15) La cosa più bella? Voler bene a qualcuno
16) La persona speciale? Fratello..
17) Il regalo ricevuto? Un orologio...
18) Il mistero che ti blocca? Non mi blocca, mi sprona a raggiungerlo
19) La soddisfazione di aver fatto…? Tutto quello che ho fatto fin’ora
20) Il futuro che incombe? Dipende solo da me (nz nz... magari)
21) La forza del giocare? Come direbbe un ormai ex atleta: MENTALITA’
22) La vittoria fondamentale? Tutte le vittorie sono fondamentali per andare avanti
23) La bugia più grande? Ahah quelle che sto dicendo in queste domande!!
24) Il mistero che sfugge? Non sfugge! Tutto sotto controllo...
25) Il talento che c’è? Sono il talento in persona!!
mercoledì 10 aprile 2013
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA INTERVISTA VERITA' A RAFFAELE BRAGA
1) Il giorno più bello? Da allenatore: Natale di 3 anni fa. Vittoria dello Zanatta con il gruppo 97! Forse più bella del Titolo Regionale. Da giocatore: vittoria contro Casalpusterlengo Under19 contro Gallinari, Aradori e compagnia..
2) La cosa più facile? Passare da uno stato di felicità assoluta con risate incontenibili ad uno di incazzatura surreale… allenando Patroni..
3) L’ostacolo più grande? La ricerca ossessiva del parcheggio davanti alla Pesenti tutti i santi giorni…
4) La radice del male? Fin dal tempo del Camp il Re del male era Vena.. In quanto fedele discepolo, per molti, ne faccio parte anche io!
5) L’errore più grave? Dare il mio numero a Maltecca!
6) La distrazione più bella? Spiare qualche profilo in Facebook dei nostri giocatori… Cavolate infinite, link assurdi e foto da censurare non mancano mai!
7) La peggiore sconfitta? Senza dubbio la Semifinale Scudetto con gli Under 15 lo scorso anno a Desio contro Stella Azzurra! Ci credevo…
8) Il migliore insegnamento? Sbagliare… L’esperienza di provare sulla proprio pelle è indispensabile. Riconoscere l’errore e far in modo di evitare di ripeterlo!
9) La prima necessità? Sotto i periodo caldi (tornei, interzona, finali) una bella RedBull a volte è indispensabile. Anche se Roby sostiene che divento pericoloso!
10) Il peggior (ri)sentimento? La falsità!
11) La persona più pericolosa? Alleniamo tantissimi potenziali Serial Killer.. Non faccio nomi, in futuro non vorrei esser il primo della lista!
12) Il cammino più rapido? Spesso sono i fatti… Ma do ancora troppa importanza a parlare e rapportarsi! Poi dipende sempre con che persona hai a che fare.. Spesso il cammino più rapido non è il migliore!!
13) La soddisfazione più grande? Veder crescere alcuni ragazzi che prima di conoscermi non giocavano neppure a pallacanestro (annata 1994 dell’SBT).
14) Il miglior rimedio? Mettersi in gioco sempre e comunque.. Cambiare opinione non è sempre una cosa negativa! Specialmente al giorno d’oggi…
15) La cosa più bella? I rapporti che si instaurano nell’ambiente pallacanestro… Sia a livello giovanile che fra senior.
16) La persona speciale? Beh, per me rimane Raffa. Nei momenti un po’ così penso a lui e so sempre quello che si aspetterebbe da me! E’ una forza costante che non mi mancherà mai…
17) Il regalo ricevuto? Al 18esimo, con tanto di tavoli pagati in discoteca, i miei amici mi hanno regalato una serie di massaggi tailandesi sospetti (giuro.. mai andato!)
18) Il mistero che ti blocca? Il potermi fidare delle persone! E, strettamente legato, l’incertezza del futuro…
19) La soddisfazione di aver fatto…? Di aver diviso più e più volte una stanza d’albergo con Maltecca! Ordinato e attentissimo a seguire i programmi giornalieri prestabiliti… Sono soddisfazioni!
20) Il futuro che incombe? Ah beh… finire l’anno alla grande, anche se il 2013 non sembra promettere nulla di buono!
21) La forza del giocare? A calcio con gente che di solito gioca a pallacanestro.. Forse loro hanno azzeccato lo sport, io non ne sono così certo!
22) La vittoria fondamentale? Una vittoria non prioritaria che culmina un percorso di crescita importante.. vedi Titolo Provinciale e Regionale coi 98 lo scorso anno. A volte le parole non bastano ai ragazzi per fargli capire quanto è stato fatto!
23) La bugia più grande? Corso Allenatori a Sportilia… Ogni mattina Ale Tusa: “Ho russato tanto?”, per non farlo sentire a disagio ho sempre negato…
24) Il mistero che sfugge? Come è possibile che Ale Padova sia ancora in C Regionale?!
25) Il talento che c’è? …spesso non basta!
DOMANDE PARTICOLARI ALLO STAFF BLUOROBICA INTERVISTA VERITA' A MAURO ZAMBELLI
1) Il giorno più bello? Quello in cui sono soddisfatto di me stesso
2) La cosa più facile? Distrarsi
3) L’ostacolo più grande? La preoccupazione per il futuro
4) La radice del male? L'istituzione delle categorie di bene e male
5) L’errore più grave? Non capire che l'individuo esiste solamente in funzione di una collettività
6) La distrazione più bella? Gli amici
7) La peggiore sconfitta? Quella dopo la quale sai che non hai dato tutto
8) Il migliore insegnamento? Concentrati esclusivamente sull'accrescere quanto sei utile ai gruppi cui appartieni
9) La prima necessità? Il denaro
10) Il peggior (ri)sentimento? L'invidia
11) La persona più pericolosa? Quella che non relativizza la propria prospettiva
12) Il cammino più rapido? L'individualismo
13) La soddisfazione più grande? Esprimere tutte le proprie potenzialità
14) Il miglior rimedio? Il lavoro
15) La cosa più bella? Essere giovani
16) La persona speciale? Quella che ti aiuta a crescere
17) Il regalo ricevuto? L'amore
18) Il mistero che ti blocca? La morte
19) La soddisfazione di aver fatto…? ..di aver fatto provare emozioni positive
20) Il futuro che incombe? Esiste solo nell'immaginazione attuale
21) La forza del giocare? L'obbligo ad incarnare un ruolo e a collaborare per raggiungere un obiettivo
22) La vittoria fondamentale? Quella contro gli scorretti
23) La bugia più grande? "Sono fatto così"
24) Il mistero che sfugge? L'esistenza
25) Il talento che c’è? Condizione necessaria, ma mai sufficiente
mercoledì 9 novembre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH LIVIO MOSTOSI
Mi presento: Ciao a tutti sono Livio Mostosi e quest’anno per la prima volta alleno anche in Bluorobica. E' da sette anni che mi diverto con il basket, ho iniziato a Pedrengo (Società per la quale lavoro ancora) e dopo due anni sono stato chiamato ad allenare anche all’Excelsior Bergamo. In questi ultime tre stagioni ho seguito Roberto Maltecca con le squadre Open B tragate Borgobasket e quest'anno ho la fortuna di allenare in prima persona la squadra Under 19 Elite del Borgo. Mi piace molto allenare anche i più giovani e infatti da settembre seguo in prima persona anche il gruppo 2000 dell'Exceslior e i 2000 di Pedrengo insieme a Paolo Martini.
Aspettative? Quest’anno in Bluorobica sono l’assistente di Maltecca nel gruppo Under 13 Elite e sono molto entusiasta di poter allenare e vedere crescere questi ragazzi. Il gruppo è super sia per talento che per voglia di giocare insieme e quindi mi aspetto grandi cose da tutti loro perché ognuno ha qualcosa di speciale dentro.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Vorrei che i miei giocatori prendessero la mia stessa passione per questo sport, vorrei che trovassero sempre stimoli nuovi per poter crescere da tutti i punti di vista sia nello sport che nella vita. Mi piacerebbe che fossero umili e pronti a mettersi in discussione. Tra le cose che non dovrebbero prendere da me sicuramente l’altezza e gli acciacchi fisici… eh eh.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Forse Obradovich per il suo carisma. Mi ha sempre affascinato il suo stile, il modo in cui parla con i giocatori, il modo in cui ribalta le partite (mi viene in mente la finale di Eurolega contro Ettore Messina). Non conosco nei particolari come allena, ma sicuramente credo che la cura del dettaglio sia l’essenza dei suoi successi e della leggenda che si è creata intorno a lui.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Va molto a periodi… non so perché. Mi rendo conto che dipende molto anche dai video su youtube dove trovo esercizi nuovi. Se ce ne uno che non ho mai fatto amo provarlo e vedere come i ragazzi reagiscono di fronte ad una novità o una difficoltà. Mi piace molto insegnare il passaggio perché è secondo me il fondamentale che se curato bene lega una squadra in fatto di gioco e spirito di gruppo.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Avendo più squadre posso di certo pensare al sogno che le lega tutte. Vorrei creare in ogni squadra che alleno un gruppo unito sia in palestra che fuori, composto da persone che credono in ciò che fanno, sempre competitive al massimo perché motivate e stimolate da un obiettivo comune di crescita e di miglioramento. Questo è il mio sogno, forse è utopia, ma se mi si chiede di sognare lo vorrei fare alla grande.
lunedì 31 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH ALESSANDRO BUGADA
Mi presento: Ciao a tutti, sono Alessandro Bugada e la stagione sportiva 2011-12 è per me l'ottava come allenatore (terza in Bluorobica). Quest'anno seguo come assistente prevalentemente il gruppo Under 15/17, timonato da Andrea Schiavi, e quando riesco dò una mano anche agli Under 14.
La mia avventura da allenatore è iniziata insieme ad un amico, Mauro, con cui ho sempre condiviso curiosità, entusiasmo e passione per lo sport più bello del mondo. Allenare è complesso e molto divertente, per questo mi piace. Gestire una squadra, nei singoli e come collettivo, ti pone ogni stagione (e nel piccolo ogni giorno) di
fronte a sfide sempre differenti, se le sai cogliere. In particolare amo molto la capacità di immedesimarsi nell'altro che richiede e stimola l'allenare, qualità che reputo prioritaria in ogni tipo di insegnamento.
Credo poi che saper ascoltare e mettersi a disposizione siano requisiti importanti per svolgere un ruolo che, a mio avviso, ha delle responsabilità che vanno oltre alla didattica tecnico/tattica del gioco.
Aspettative: Innanzitutto mi aspetto che i quartetti annate 98 e 99 vincano il "Join the game", così potrò accompagnare anche loro in crociera l'anno prossimo! A parte gli scherzi mi piacerebbe che i ragazzi si sforzassero di aumentare ulteriormente attenzione e impegno in palestra, sia in fase offensiva che in fase difensiva, e che capissero quanto sia importante allinearsi alle richieste di ritmo, rapidità di scelta ed intensità che facciamo noi allenatori.
In quanto ai risultati sarebbe bello arrivare anche quest'anno alle finali nazionali, e giocarsi le partite senza domani con la faccia tosta di sempre.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Vorrei che prendessero la capacità di distiguere nettamente gli spazi da dedicare allo scherzo ed alla spensieratezza, da quelli che richiedono invece di dare il meglio in energia e presenza mentale. Sarebbe bello se sempre più ragazzi sentissero che ciò che si fa in palestra sta nella seconda categoria, e che questo non preclude affatto il divertimento, ma anzi lo aumenta e di molto.
Ciò che invece non vorrei che prendessero sono la totale incoscienza che avevo alla loro età e la scarsa capacità tecnica, da giocatore, che ovviamente ho tuttora.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Negli anni ho avuto la possibilità di vivere contesti molto diversi, ed ogni avventura mi ha in qualche modo arricchito sia come persona che come tecnico. Poi ogni esperienza, miscelata a quell'autentico modo di essere che ci contraddistingue, contribuisce più o meno consapevolmente all'allenatore che sono in palestra.
Se devo sceglierne uno dico Massimo Meneguzzo, un allenatore ed una persona davvero di spessore, come chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo da vicino sa.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Il passaggio, in particolare dal palleggio, perchè credo sia tanto decisivo quanto di difficile esecuzione in tempi/spazi ristretti ed in situazioni dinamiche di poco equilibrio. Poi si possono inventare un sacco di esercizi "creativi" per allenarlo.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Dunque il sogno è che Andrea, quando sa lui, non dica la mortifera frase "o primi o terzi", che ormai è stato dimostrato essere una sentenza che non dà alcuna possibilità di scampo! Seriamente sarebbe davvero un bel traguardo vedere, giorno dopo giorno, crescere ancora
di più nei ragazzi lo spirito di sacrificio e l'ambizione ad essere giocatori migliori (che va di pari passo con l'essere persone migliori).
giovedì 20 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH ROBERTO MALTECCA

Mi presento: Ciao a tutti gli amici di Bluorobica sono Roberto Maltecca comincio la mia settima stagione in Comark come allenatore, il primo ( dopo una lunga gavetta) come capo allenatore di una squadra Bluorobica. Innamorato di questo sport sin da bambino ho pensato che una volta terminata la mia lunga e scarsa carriera come giocatore non potendo stare senza basket l’unico modo per rimanere nel mondo della pallacanestro era quella di intraprenderne una nuova come allenatore. Eccomi qui ad allenare gli under 13 (1999) gruppo già allenato in parte l’anno scorso.
Aspettative? Sarebbe fantastico poter ripetere i risultati della scorsa stagione, ma nello stesso tempo vedere i giocatori migliorare sia dal punto di vista tecnico tattico e soprattutto comportamentale.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Vorrei che i miei giocatori prendessero da me la passione per questo sport e la voglia matta di venire in palestra tutti i giorni per cercare di migliorarsi e non vorrei mai che prendessero il mio “burbero” carattere. Spesso mia figlia mi dice che sono un “Hitleriano assolutista”.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Forse l’allenatore che mi affascina di più è Ettore Messina per lo sguardo che ha quando allena, glaciale, rigoroso, autoritario ma nello stesso tempo in grado di darti una carica agonistica impressionante.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Mi piace un sacco il piede perno forse è una malattia che mi ha attaccato il mio amico Raffa, ma penso che sia fondamentale per ogni giocatore avere un buon uso del piede perno.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Il mio sogno a breve con loro sarebbe vederli tutti in palestra sempre puntuali ma spero che non rimanga solo un utopia.
mercoledì 19 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH ANDREA SCHIAVI

Mi presento: Sono Andrea Schiavi, da otto anni Responsabile del Settore Giovanile Bluorobica e quest'anno insieme ad uno staff sempre più nutrito e valido cercherò di allenare i gruppi Under 17 e Under 15 d'eccellenza. Durante la stagione poi seguirò ovviamente con interesse anche tutte le altre Squadre Giovanili della nostra Società.
Aspettative? Un mio "prezioso" maestro, Allenatore di Pallacanestro anche lui, Gianni Asti, ad ogni inizio stagione quando allenavo a Varese, diceva spesso che gli obiettivi della stagione potevano essere essenzialmente tre: Migliorare i Fondamentali degli Atleti; Migliorare l'Immagine della Società e, se possibile, Migliorare i Risultati rispetto alla stagione precedente. Penso proprio che questi tre obiettivi possano ben rappresentare anche quanto stiamo programmando di fare in Bluorobica per la stagione in corso. Abbiamo a cuore lo sviluppo tecnico-tattico dei ragazzi del nostro Settore Giovanile, salvaguardando talento individuale e stimolando le varie personalità ad emergere. Per quanto possibile proveremo a rendere l'immagine di Bluorobica sempre più un esempio di come si possa fare bene Settore Giovanile con umiltà e dedizione e poi con il talento individuale dei nostri giocatori e la forza di gruppo delle nostre squadre proveremo anche a vincere più partite possibili nelle varie competizioni agonistiche.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Nel corso della mia carriera di allenatore ho cambiato molto il mio modo d'intendere l'insegamento della Pallacanestro. Sono partito ad inizio carriera, come ogni giovane rampante a pensare di poter cambiare il mondo grazie alle idee che avevo. Poi mi sono accorto che spesso i contenuti che volevo far passare difficilmente avevano presa sulla gente che avevo in palestra. Grazie ad una stagione particolarmente difficile a Varese ho iniziato a pensare il tutto in maniera diversa. E poi un giorno un ragazzo che allenavo, con un bel discorsetto, mi ha aperto gli occhi. Da quel giorno ho provato a mettermi a servizio delle persone che allenavo e non viceversa. Ho provato più che ad interpretare il ruolo dell'allenatore dispensando concetti, nozioni, regole... ad assecondare richieste, bisogni, necessità delle persone che avevo di fronte. Beh, anche se il pecorso non è mai finito ed è certamente difficoltoso sia nei contenuti da vivere che negli atteggiamenti da tenere, devo dire che si è aperto decisamente un mondo nuovo. Direi che se i "miei" giocatori riuscissero (sforzandosi) a pensare quello che può pensare la persona che gli sta davanti o a fianco, non fidandosi solo del proprio ego, sarebbe una gran cosa.
Per le cose da non prendere del sottoscritto basta guardare il filmato delle partita al Torneo Barilà a Varese con gli Under 17 contro Zagabria di qualche anno fa. Un deficente indemoniato che se la prende con tutto il mondo... per poco o nulla.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Ho imparato tanto dagli Allenatori che ho potuto vedere in palestra ogni giorno nel corso della mia carriera. Vivendo per diversi anni a contatto con la serie A al Campus ho visto metodologia e modi di fare di tanti importanti Allenatori, oltre ovviamente ai bravissimi colleghi con cui ho collaborato non solo a Varese ma anche a Bergamo, Treviglio... con le Selezioni Regionali e ultimamente anche con le Nazionali Giovanili. Anche qui all'inizio della carriera è normale trarre spunti da quanto vedi dagli altri. Replichi di volta in volta la situazione che pensi sia migliore in quel contesto prendendo spunti da esperienze passate. Da un po' di anni a questa parte ho smesso di replicare e con apparente irragionevolezza cerco di adattare il mondo a me stesso. Non farò forse la carriera che potenzialmente potrei fare a comportarmi come da manuale, però mi sento bene, mi diverto molto a stare in palestra e sono felice.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Ovviamente la Difesa è il fondamentale a cui tengo particolarmente... e che mi piace allenare in palestra (sic!). Scherzo! Nota a margine: Leggo e sento da più parti che in Bluorobica non si insegna a difendere. Spero che sia solo una valutazione superficiale di non addetti ai lavori, perchè è facile capire che il punteggio basso non sia sinonimo sempre e comunque di buona difesa, ma più semplicemente di minor numero di possessi o di eventualmente poca qualità offensiva. Detto questo che poco c'entra con la domanda, penso che il Passaggio rappresenti il fondamentale che può veramente fare la differenza tra un buon giocatore e un ottimo giocatore. E' per questo che quando alleno le mie squadre cerco di farne capire l'importanza e l'utilità. Di solito chi fa canestro vede aumentare la propria autostima già in maniera intrinsica per la riuscita di una giocata. Apprezzare un buon passaggio premiando chi lo compie è atto dovuto per Allenatori che hanno a cuore tutte le parti dell'insieme.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Qualcuno più famoso di me diceva che "I sogni sono la misura del nostra carattere". Bluorobica da un po' di anni, con i risultati ottenuti sul campo, sta facendo sempre il massimo per mantenersi nell'elite del Basket Giovanile che conta davvero, dimostrando determinazione, qualità e grande carattere. Aver vissuto negli ultimi due anni i percorsi (molto differenti) delle Finali Scudetto a Vasto con gli Under 17 nel 2010 e a Caserta con gli Under 15 nel 2011, mi ha spesso portato a domandarmi cosa avrei fatto se quelle partite di finale le avessimo vinte. Le risposte reali purtroppo non ci sono perchè le abbiamo perse, però, nel prossimo imminente futuro spero proprio che, anche grazie a Raffa che dal cielo ci darà una mano, si possa riuscire a rispondere alla domanda di cui sopra.
Buon Basket a Tutti.
martedì 18 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH VENANZIO BRESCIANINI
Mi presento: Mi presento mi chiamo Brescianini Mario Venanzio anche se per tutti quelli che mi conoscono sono il Vena. Sono nato il 4 Giugno del 1968 alleno da 20 anni anche se tutto è iniziato quasi per caso più per amicizia che altro con il buon Giorgio Giorgini. Avevo avuto un infortunio e lui mi portò in palestra ad allenare i ragazzini e da qual momento non ho più smesso. Ho allenato per sei anni a Grumello prima di arrivare a Treviglio come assistente di Mauro Colonnello al gruppo Juniores e Under 20 con cui raggiungemmo le Finali Nazionali di Cecina.
Da li in poi mi sono sempre occupato di Minibasket, poi la scorsa stagione sono arrivato in Bluorobica come Allenatore del gruppo Under 13 Open. In questa stagione sono assistente di Mauro Zambelli insieme ad Alessandro Tusa nel gruppo Under 19 Eccellenza con cui giochiamo anche il campionato di serie C2 dove io svolgo il ruolo di Allenatore.
Aspettative: Non mi sono approcciato alla nuova stagione con aspettative particolari anche per la poca conoscenza del gruppo con cui mi apprestavo a passare tanto tempo in palestra ma di sicuro la mia intenzione era quella come sempre di cercare di trovare un ambiente stimolante dove poter continuare a fare quello che mi piace cercando di migliorare la mia conoscenza del gioco.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Visto che io gestisco le partite di C2 diciamo che vorrei vedere una crescita costante da parte dei ragazzi nel pitturato. Siamo una squadra prettamente perimetrale, anche se i centimetri non mancano, ma manca la malizia e la capacità di far fruttare i centimetri e i chili vicino a canestro soprattutto a rimbalzo.
Quello che non vorrei che i ragazzi prendano da me è la fretta di giocare anche dopo infortuni importanti o l’accontentarsi di quello che si è raggiunto come giocatori ma cercare sempre di confrontarsi.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Non credo di avere un allenatore ideale. Ho visto dal vivo parecchie volte la Virtus di Danilovic prima e di Ginobili dopo, quindi ammiravo Messina. Il clinic migliore della mia vità è stato tenuto da un brillantissimo Scariolo strepitoso per sintesi ed efficacia nell’esporre i concetti del suoi giochi, ma preferirei parlare degli allenatori che ho frequentato e che mi hanno influenzato molto. Partirei quindi da chi mi ha portato in palestra: il buon Giorgini mi ha sempre affascinato il suo modo di "approcciare" i ragazzi in senso sportivo. A Treviglio mi ha portato Cece Ciocca dal quale ho imparato il valore del lavoro in palestra. Lui credo possa essere considerato in assoluto il più meticoloso che io abbia mai visto lavorare nel mio percorso nella SBT.
Ho avuto modo di confrontarmi e collaborare poi con Raffa Martini (quante chiacchierate notturne specialmente al camp), ecco di lui mi piaceva la curiosità nel cercare di trovare sempre qualcosa di nuovo.
Ora questa nuova avventura come assistente di Zambelli insieme a Tusa spero di poter essere un buon assistente anche se non lo faccio da tanto ma spero anche di poter dire a fine anno di aver trovato due amici come lo sono gli altri.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Ricollegandomi a quanto detto prima mi piacerebbe insegnare ai ragazzi il gioco spalle a canestro da giocatore i miei compagni mi chiamavano "trottola" nonostante i miei pochi centimetri e la mia inesistente capacità atletica ero un numero 4 dalle buone capacità offensive grazie all’uso di entrambi le mani e di diverse soluzioni.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Non credo che si possa definire un sogno ma vincere la prima partita nel campionato di C2 non sarebbe male...
giovedì 13 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON COACH RAFFAELE BRAGA

Mi presento: "Ciao a tutti i lettori di bluorobica. com. Il mio nome è Braga Raffaele, e per la settima stagione (quarta in Comark) andrò in palestra per svolgere quello che da sempre amo fare. Fin dalla tenera età amavo guardare in TV partite di ogni genere e tirar giù a penna schemi e giochi di qualsiasi squadra.
Da quando c'è il PalaBlu, tempo permettendo ho sempre seguito gli allenatori della Blubasket (Meneguzzo,Ciocca, Saibene...) e ancor prima della squadra femminile (Fossati, Orlando...). Con enorme curiosità ho potuto vedere che ogni allenatore ha il proprio stile e le propie idee, prendendo da tutti loro un qualcosa.
Una passione infinita che è cresciuta (malauguratamente per tutte le mie ex..) da quando ho cominciato ad andare in palestra da allenatore a 17 anni. Ho scoperto in breve tempo che il rapporto che si instaura con una ragazzino che vede in te una guida importante per inseguire i propri sogni dà enormi soddisfazioni..
Anche questa stagione la Società ha deciso di ripetere il programma svolto lo scorso anno con enormi soddisfazioni. In palestra quotidianamente con Andrea Schiavi seguiremo i gruppi Under 14, Under 15 e Under 17."
Aspettative? "Sarà durissima ripetere i risultati raggiunti lo scorso anno, ma giorno dopo giorno il nostro obiettivo non è solo quello di eguaglairli. Si tratta di tre gruppi assai diversi, certamente obiettivi individuali e obiettivi di squadra differenti.
Gli Under 14 arrivano da una buona stagione dove la scissione del gruppo tra Bergamo e Treviglio non ha certo giovato nella creazione della squadra che alla fine si è comunque classifica quarta in Lombardia. Assai modificata rispetto a quella in mano a coach Brescianini, penso che sia meno pronta, ma con enormi prospettive. Molto dovrà passare dall'enorme lavoro in palestra. Il miglioramento alla base di tutto, i risultati arriveranno di conseguenza... Con i ragazzi del 1998 per maturare esperienze agonistiche significative penso che possa essere molto utile la partecipazione al Campionato Provinciale Under 15.
Per gli Under 15 Eccellenza discorso assai differente. Campioni Regionali uscenti e reduci da una stagione pressochè perfetta sono chiamati a ripeterla in ambito nazionale. Squadra rinforzata e pronta per inseguire traguardi importanti, senza tralasciare però la crescita individuale di elementi già di interesse per le nazionali giovanili.
Discorso simile per gli Under 17. Per me pronti ad ambire a qualcosa di importante, in quanto i 95 ed i 96 son un mix ideale di squadra. Anche loro avranno l'occasione di migliorare anche nel Campionato Provinciale di una categoria superiore."
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? "Dal punto di vista del gioco spero nulla. Se alleno a 24 anni un motivo c'è! Per fortuna non ho mai avuto l'occasione di allenare un giocatore simile a quello che ero io...
In panchina mi trovo molto più a mio agio, e penso che un ragazzino debba prendere da me il carattere e la passione per questo sport. Non sono un allenatore severo, ma ci sono momenti dove posso essere simpatico e "amico-psicologo" ed altre dove bisogna lavorare duro. Un giocatore di Pallacanestro deve essere in grado di far ciò con tutto l'ambiente che lo circonda, soprattutto verso i compagni.
Quando ero piccolino un mio allenatore mi chiedeva di essere un leader, e penso di non esserci mai riuscito in effetti. Ora mi è molto più facile esserlo in panchina! Il carattere è un aspetto fondamentale nella Pallacanestro, come nella vita del resto. Il reagire immediatamente da una situazione difficile non è da tutti, e voglio che ogni mio ragazzino dopo una brutta prestazione pensi agli errori caricandosi come una molla in vista del prossimo impegno..."
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? "Quando ero allievo il mio coach (Pirola Gabriele) mi consigliò di leggere "Basket e Zen" di Phil Jackson. Fu il primo (...e penso anche l'ultimo) libro letto dopo la serie di "Piccoli Brividi" dell'adoloescenza. Mi aiutò tanto all'epoca per limitare vari aspetti del mio carattere, una serie di frasi che possono sembrare folli ma che hanno un segnale forte per limare aspetti caratteriali importanti per un giocatore e perchè no per un allenatore.
Mi ha sempre appasionato la vita e la carriera di un personaggio come Phil Jackson, non a caso la Triple Post Offense dei Chicago Bulls e dei Los Angeles Lakers mi ha sempre interessato. Non a caso il clinic più interessante seguito in queste ultime stagioni è stato quello di Ticchi, noto estimatore di questa idea di gioco, a Castellanza lo scorso anno.
Come Phil Jackson apprezzo svariati allenatori, in ogni aspetto c'è da imparare da chiunque! Nell'instaurare rapporti importanti coi ragazzini Raffa Martini è stato senza dubbio il numero uno....."
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? "Qualsiasi tipo di lettura in campo. Dalla più semplice, come una lettura in sovrannumero, alla lettura su un blocco in base alla scelta difensiva. La risoluzione dei problemi in campo nel giro di qualche frazione di secondo è indispensabile per qualsiasi ragazzo che vuole diventare un giocatore di pallacanestro."
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? "Beh, parlando in ambito più ampio spero che il prima possibile la Comark possa vincere uno scudettino giovanile, per entrare definitivamente nell'elite delle poche Società nel settore giovanile. Raggiunte 13 Finali Nazionali sulle 15 disponibili, e arrivando per due volte in Finale penso proprio che sia giunta l'ora...."
mercoledì 12 ottobre 2011
PRESENTAZIONE ALLENATORI SETTORE GIOVANILE A COLLOQUIO CON CRISTIAN SINCINELLI
Mi presento: Ciao a tutti sono Cristian Sincinelli sto entrando nel mio quinto anno da allenatore, ho sempre allenato a livelli provinciali, è la mia prima esperienza a questi livelli, mi sto ambientando molto velocemente, perché i ragazzi sono straordinari come lo è lo Staff Bluorobica. Alleno semplicemente perché amo questo sport e voglio trasmettere il più possibile l’amore e la passione che ho per questo gioco, da questa esperienza Bluorobica imparerò sicuramente moltissime cose e spero di trasmetterne altrettante ai ragazzi che alleno.
Aspettative? Le aspettative sono delle migliori, anche se abbiamo iniziato con una sconfitta che si poteva con più motivazione e grinta evitare, il fatto di vedere nomi di grandi squadre e società mi da ancora più entusiasmo e voglia per affrontare al meglio questa stagione.
Che cosa vorresti che i tuoi giocatori prendessero da te e cosa invece non vorresti che prendessero? Vorrei che da me prendessero la voglia di dare sempre tutto sul campo e il cercare di sostenere sempre i propri compagni di squadra, quello che vorrei non prendessero da me… la troppa foga che induce all’errore.
Se dovessi scegliere un allenatore "famoso" che possa rappresentare il tuo modo ideale di allenare, chi sarebbe? Non penso esista un modo ideale di allenare, credo che il modo ideale di allenare si raggiunga e si ottenga nel momento in cui capisco e conosco i ragazzi che mi trovo davanti, allora li capisco che metodo usare per trasmettere a loro quello che voglio. Dai grandi Allenatori credo che bisogna apprendere il più possibile per aver più punti di vista, più strategie di insegnamento ecc e poi perché loro rappresentano l’obbiettivo da raggiungere.
Il fondamentale che ti piace insegnare di più e perchè? Dai insegnare mi piace molto il palleggio, perché si può insegnare e migliorare in tantissimi modi, però il mio preferito è il passaggio perché da un buon passaggio nasce di conseguenza un ottimo tiro, un buon passaggio è immarcabile, e poi mi è sempre stato detto “puoi essere veloce quanto vuoi ma un passaggio lo sarà sempre di più”. Poi adoro vedere quei contropiedi dove la palla vola da giocatore a giocatore senza mai toccare il parquet e finire nel canestro senza che la difesa abbia tempo di capire cosa sta succedendo.
Un sogno da realizzare a breve con la tua squadra? Bé andare domenica a Cantù a vincere, e vedere quei contropiedi che ho citato prima.
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