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martedì 27 gennaio 2009

DAL GIORNALE DI TREVIGLIO INTERVISTA A RAFFALE MARTINI VICE ALLENATORE BLUBASKET

Il vice allenatore Raffaele Martini: «Calendario insidioso, prima i toscani e poi la capolista Forlì»

Sconfitta di misura a Ozzano l’Intertrasport è attesa da un’altra trasferta

TREVIGLIO (rse) Il passo falso di Ozzano non cancella quanto di buono sin qui fatto dall’Intertrasport di coach Lino Frattin. La sconfitta brucia, anche perché è arrivata di misura e contro una formazione priva del suo uomo simbolo, quel Vincenzo Esposito, il cui talento è arrivato a calcare i parquet americani della Nba. Treviglio non ha giocato la sua migliore partita in attacco, subendo oltre misura la sfida a rimbalzo stravinta da Barbieri e compagni. Nonostante tutto a pochi secondi dalla sirena i bianco blu hanno accarezzato il sogno di strappare i due punti agli emiliani. «E’ stata la partita degli episodi – analizza il match Raffaele Martini, 33enne assistente allenatore dell’Intertrasport -, canestri nostri che non sono entrati e troppa libertà a rimbalzo, soprattutto offensivo, concesso agli avversari. Perché difensivamente non abbiamo giocato male, limitando Ozzano sotto la sua media punti casalinga. Reputo il Pentagruppo una squadra forte la cui classifica non rende onore al loro valore». Ma Treviglio allora dove è mancata? «Siamo stati avanti nel punteggio per due volte senza mai trovare lo spunto giusto per allungare in modo deciso - ribatte il coach di Torre Boldone -. Ci siamo adeguati a giocare nella bagarre dell’agonismo e invece, tatticamente, dovevamo fare azioni più lunghe sfruttando tutti i ventiquattro secondi». E coach Frattin come ha analizzato la partita con la squadra? «Non ha dato colpe particolari alla difesa, chiamata in causa spesso nelle sconfitte, ma ha spiegato ai ragazzi che bisognava seguire di più i particolari degli schemi preparati per l’incontro. E infatti martedì in allenamento li abbiamo rifatti per capire gli errori». La squadra, ingoiato il boccone amaro della sconfitta, si è subito messa al lavoro per i prossimi impegni. «Dopo cinque vittorie consecutive un passo falso ci può stare - ammette il vice allenatore -. L’importante ora è concentrarsi subito su un calendario che prevede domenica un’insidiosa trasferta a Montecatini e poi la sfida casalinga con Forlì». Montecatini, penultima in classifica, è reduce dal ko di Fidenza arrivato a fil di sirena. «Avranno grande tensione addosso per via dei risultati che non vengono - spiega Martini -. Coach Tucci non riesce a far decollare la squadra in una piazza molto esigente come quella toscana. Non sarà facile per noi anche se Montecatini non potrà contare sul suo capitano e bandiera Andrea Niccolai ». Forlì guarda tutti dall’alto, con quattro punti di vantaggio, ma il vice allenatore non la teme. «Non è imprendibile, è lo scontro diretto l’abbiamo in casa. L’obbiettivo della squadra, come ripetuto dalla società, è quello di fare il miglior girone di ritorno possibile per affrontare i playoff». Raffaele Martini, da tre stagioni, siede sulla panchina trevigliese. Gli chiediamo cosa ha carpito dai tre allenatori con cui ha collaborato. «Hanno personalità e idee tattiche diverse. Sono tutti molto preparati e ognuno mi ha insegnato qualcosa. Di Cece Ciocca mi ha colpito l’iperattività nella metodica di lavoro, sull’attacco ma soprattutto sulla difesa. Roggiani aveva grande esperienza e sapeva mettere bene a fuoco i punti di forza degli avversari per predisporre le migliori contromosse tattiche. Di Frattin mi ha stupito la tranquillità e serenità con cui è riuscito a gestire i momenti caldi della scorsa stagione, quando la squadra era in bilico tra playout e playoff. Lino ha poi una grande conoscenza dei sistemi offensivi esistenti e ha la capacità di adeguarli ai giocatori». Ma il lavoro di Raffaele non è solo la Prima squadra. Per due anni ha portato l’Under 19 della Bluorobica alle finali nazionali del campionato e quest’anno allena l’Under 13 Open. Chi meglio di lui può dare un giudizio sugli under dell’Intertrasport. «Reati è anacronistico chiamarlo giovane. Conosce la categoria a menadito, è un talento puro ed è destinato a entrare nel giro della Nazionale A di Recalcati e nelle agende di tante squadre di serie A. Da Ros lo conoscevo, nelle giovanili, come giocatore più di area. A Bologna la scorsa stagione, e anche quest’anno con Giuseppe Ferani, ha fatto un buon lavoro fisico. Può aver un grande impatto in campo sia dal perimetro che sotto canestro se avrà la pazienza di capire che il ruolo di “4 atipico”, esterno in attacco che in difesa può marcare un lungo, potrebbe portarlo in alto. Milani ha talento e faccia tosta. E’ stato un bel acquisto. Rientra da un infortunio e deve avere pazienza, migliorando tatticamente perché la A Dilettanti non è la C1. Planezio è la notizia più bella per noi tecnici che lavoriamo in Bluorobica. Si è adattato velocemente ai meccanismi di lavoro e di gioco della prima squadra. Ha intelligenza tattica, è uno stakanovista ed è umile. Coach Frattin ha avuto coraggio nel farlo giocare anche in partite tirate, come Vigevano o Casalpusterlengo. E’ l’ideale decimo uomo che può far respirare i compagni di reparto ed in campo sa mettere pressione in difesa anche su giocatori di esperienza. Deve osare di più in attacco, le doti fisiche e tecniche le ha». Concludendo chiediamo a coach Martini, che da quest’estate ha conseguito il patentino di allenatore nazionale, come vede il suo futuro professionale. «Sono indeciso se fare ancora una stagione da assistente o cercare una panchina in B2 o C1. A Treviglio sto molto bene; posso conciliare gli impegni tra Intertrasport e Bluorobica. E poi chissà, se arrivasse la promozione mi piacerebbe restare anche per…migliore il mio inglese».

Stefano Rivoltella

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